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Istituto Comprensivo Statale 7 "L.Orsini" di Imola (BO)
ISTITUTO COMPRENSIVO 7
"L.ORSINI" - IMOLA
Via Vivaldi, 76 - Tel 0542 685100
E-mail: boic85600p@istruzione.it
Istituto Comprensivo Statale 7 "L.Orsini" di Imola (BO)
Istituto Comprensivo Statale 7 "L.Orsini" di Imola (BO)
ISTITUTO COMPRENSIVO 7
"L.ORSINI" - IMOLA
PAI - L'impegno della nostra scuola per gli alunni con Bisogni Educativi Speciali

Istituto Comprensivo 7 Imola

PIANO ANNUALE DI INCLUSIONE (PAI)

Il PAI dell’ I C 7 è il documento che “fotografa” lo stato dei bisogni educativi /formativi della scuola e le azioni che si intende attivare per fornire delle risposte adeguate; rappresenta inoltre l’assunzione collegiale di responsabilità da parte dell’intera comunità scolastica sulle modalità educative e i metodi di insegnamento adottati nella scuola, per garantire l’apprendimento di tutti gli alunni.

Tale Piano è parte integrante del PTOF. Annualmente individua gli aspetti di forza e di debolezza delle attività inclusive svolte dalla nostra scuola e quindi predispone un piano delle risorse da offrire per impostare per l’anno scolastico successivo una migliore accoglienza degli alunni, con particolare attenzione a quelli con diversi Bisogni Educativi Speciali.

 

Percorsi di insegnamento personalizzati ai sensi della Legge 53/2003

L’istituto comprensivo assume, a favore dei percorsi personalizzati, strategie volte a mettere al centro del processo di apprendimento tutti gli alunni come protagonisti della loro crescita culturale, cognitiva e sociale. Attraverso i progetti e vari interventi di esperti, si attivano strategie metodologiche appropriate per permettere agli alunni, con stili comunicativi e cognitivi differenti, di raggiungere le competenze utili alla loro formazione come cittadini attivi. (vedi PTOF pag. 22 e 31)

Il nostro Istituto, come scuola inclusiva, progetta e articola le proposte didattiche educative considerando la diversità come un valore e l’inclusività come un processo in continuo divenire, nell’ottica del cambiamento.

Gli interventi attivati nel corrente anno scolastico sono illustrati nel PTOF (Area agio e inclusione) e nella home page del PAI, cliccando nelle aree riservate alle diverse tipologie di difficoltà. La suddivisione per tipologie di difficoltà è stata realizzata per rendere più rapida la consultazione delle opportunità attivate in risposta a specifici bisogni, ma nella quotidianità dell’esperienza scolastica alcune delle suddette proposte possono essere rivolte ad alunni con differenti Bisogni Educativi Speciali poiché si sono rivelate efficaci in varie situazioni.

Percorsi di potenziamento … volti a favorire l’inclusione

In sintonia con le finalità formative della scuola, alle attività didattiche curriculari su conoscenze a abilità si affiancano attività progettuali per competenze che integrano il curricolo, lo arricchiscono e lo qualificano ulteriormente. I progetti fanno riferimento alle finalità formative, ai valori condivisi che costituiscono le ragioni delle scelte operative. Da alcuni anni la nostra scuola sta attuando un impegno sempre maggiore nella diffusione della cultura inclusiva, nel contrasto alla dispersione scolastica e nella promozione del benessere di tutti gli alunni. In questo impegno, condiviso con l’Ente Locale, l’ASL e le associazioni pubbliche e private, l’Istituto Scolastico svolge un ruolo centrale al fine di armonizzare la progettualità, di creare sinergie e migliorarne l’efficacia.

 

Sulla base dei bisogni rilevati si sono potenziate le seguenti azioni:

  • elaborazione del Piano Annuale per l’Inclusione sulla base dei punti di forza e delle criticità emerse lo scorso anno
  • consolidamento della rete a supporto dei docenti (referenti area agio-inclusione, insegnanti di riferimento per le diverse aree di svantaggio, coordinatore di team/classe), per sostenere il percorso formativo degli alunni
  • promozione del successo formativo attraverso azioni volte a sostenere il processo di apprendimento di tutti gli alunni che si trovano in una situazione di svantaggio scolastico
  • azioni educative rapportate alle potenzialità individuali di ciascun alunno per il raggiungimento dell’autonomia nei suoi diversi aspetti
  • favorire la crescita della motivazione legata all’apprendimento, sviluppando nel contempo, sentimenti positivi rispetto alla vita scolastica
  • percorso INS 3 rivolto ai docenti: “Approfondire, potenziare la consapevolezza di tutti i componenti rispetto all’inclusione” finalizzato a:
  1. Creare cultura inclusiva
  2. Produrre politiche inclusive
  3. Sviluppare pratiche inclusive

 

Informazione generali sulle modalità di rapporto scuola famiglia

Particolare importanza riveste nella normativa vigente il rapporto con le famiglie che, poste di fronte a difficoltà inattese, necessitano di essere guidate alla conoscenza del problema e informate, in incontri periodici, su ciò che la scuola progetta per i loro figli. È importante che si crei tra scuola e famiglia un dialogo costruttivo e una reciproca collaborazione per poter supportare il ragazzo. Solo con un’azione sinergica si potrà ottenere il successo formativo.

I genitori, infatti, devono:

  • concorrere alla stesura del PDP, sia fornendo informazioni importanti per un quadro completo delle difficoltà e delle potenzialità dell’alunno, sia condividendo le azioni, sia collaborando, per quanto possibile, alla loro attivazione in ambito familiare.
  • essere messi a conoscenza del contenuto (situazione scolastica di partenza ed in divenire, azioni metodologiche e didattiche, risorse da impegnare, scelta strumenti compensativi e misure dispensative, modalità di verifica, …)
  • sottoscrivere la presa visione e la relativa accettazione del PDP, come assunzione di corresponsabilità educativo-didattica.

Per la eventuale certificazione la famiglia potrà rivolgersi sia a specialisti del SSN sia a specialisti di strutture accreditate.
Saranno i sanitari, attraverso test mirati, a verificare la presenza di un eventuale disturbo specifico.
Ricevuta la certificazione diagnostica, la famiglia si preoccuperà di consegnarla alla scuola e di richiedere il relativo protocollo, come tutela sia per la famiglia che per l’istituzione scolastica stessa.

A scuola la diagnosi dovrà:

  • essere riposta in un apposito fascicolo riservato
  • essere visionata dai docenti del team /consiglio di classe ed utilizzata per la successiva stesura del PDP.

Il Consiglio di classe o il team docente, dopo una fase di osservazione, convoca la famiglia al fine di predisporre il piano, con le seguenti modalità.

 

Per la stesura del PDP

Primo incontro: viene presentata la situazione alla famiglia e nel contempo si chiede come percepiscono la situazione scolastica del proprio figlio.

Dagli elementi rilevati i docenti propongono la stesura di un PDP, con riferimento al quadro normativo previsto, illustrano le modalità del percorso da svolgere e programmano la data per l’incontro successivo.

Secondo incontro: i docenti leggono la proposta del PDP alla famiglia, arrivando a una visione condivisa. La famiglia procede alla compilazione della sezione di sua pertinenza, firma il piano in duplice copia e ne trattiene una per sé.

Nella scuola secondaria di primo grado, anche gli alunni possono firmare il PDP, al fine di renderli responsabili del percorso didattico-educativo da intraprendere.

Terzo incontro: al termine del quadrimestre o a fine anno i docenti convocano nuovamente la famiglia per una valutazione complessiva del percorso scolastico.

Possono comunque rendersi necessari ulteriori incontri richiesti dalla scuola o dalla famiglia per verificare e apportare eventuali adeguamenti al PDP .

 

Per la stesura del PEI

primo gruppo operativo: svolto entro dicembre per l’approvazione del PEI

secondo gruppo operativo: entro la fine di maggio per la verifica del percorso intrapreso e le possibili proposte per l’anno scolastico successivo.

Gli incontri con le famiglie, i professionisti dell’AUSL e gli esperti esterni si svolgono in un clima positivo e di piena collaborazione. Quando si ritiene opportuno e necessario, la scuola organizza incontri aggiuntivi rispetto a quelli previsti.

 

Comunicazione con la famiglia

Il confronto con la famiglia avviene più volte nel corso dell’anno: la collaborazione è di vitale importanza per l’individuazione e il raggiungimento degli obiettivi esplicitati nel PEI.

Le famiglie necessitano di essere opportunamente guidate alla conoscenza del problema non solo in ordine ai possibili sviluppi dell’esperienza scolastica, ma anche informate con professionalità e costanza sulle strategie didattiche che di volta in volta la scuola progetta per un apprendimento quanto più possibile sereno e inclusivo, sulle verifiche, sui risultati attesi ed ottenuti, su possibili ricalibrature dei percorsi posti in essere.

 

 


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