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Istituto Comprensivo Statale 7 "L.Orsini" di Imola (BO)
ISTITUTO COMPRENSIVO 7
"L.ORSINI" - IMOLA
Via Vivaldi, 76 - Tel 0542 685100
E-mail: boic85600p@istruzione.it
Istituto Comprensivo Statale 7 "L.Orsini" di Imola (BO)
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ISTITUTO COMPRENSIVO 7
"L.ORSINI" - IMOLA
I ragazzi della Scuola Orsini sono "andati a scuola" in Siria

 Mercoledì 15 aprile la scuola secondaria di primo grado "L. Orsini" e l’associazione Speranza – Hope for Children sono riuscite a vincere per qualche minuto la guerra e le distanze, creando un momento unico.

Protagonisti oltre 70 ragazzi di tre classi dell’istituto imolese e altrettanti bambini di una delle scuole sostenute dall’associazione a Huraitan, in Siria.

Il collegamento Skype ha retto e i due gruppi si sono scambiati decine di sorrisi, risate e saluti. Dalla Siria venivano cori di “Ciao!” e dall’Italia si rispondeva con “Salam aleikum!”.
 
La traduzione è stata resa possibile grazie a uno dei fondatori di Speranza – Hope for children, Feras Garabawy, che ha tenuto una lezione speciale, grazie alla quale i ragazzi hanno scoperto come si vive in Siria oggi, a quattro anni dall’inizio della guerra civile.
 
L’incontro è l’ultimo tassello di un percorso di sensibilizzazione e presa di coscienza durato tutto l’anno condotto dalla professoressa Lisa Laffi.
 
I ragazzi della 1^ F, quando hanno saputo le terribili condizioni in cui versano i loro coetanei tra Aleppo, Huraitan e il campo profughi di Bab al Salam, hanno deciso di devolvere parte del ricavato dell’”Iliade”, spettacolo da loro messo in scena a febbraio perché da una guerra possano nascere piccole speranze di un futuro migliore.
 
E non si sono fermati a questo.
 
Per tutto il primo quadrimestre hanno creato collane e braccialetti che hanno venduto durante i ricevimenti di marzo. Hanno ottenuto circa 200 euro, che aiuteranno i bambini conosciuti dal vivo tramite il collegamento.
 
L’importanza di quel momento è stata enorme: i bambini siriani hanno capito di non essere soli e quelli italiani hanno preso coscienza che hanno amici da aiutare e che i problemi di tutti i giorni che pensano di avere, sono nulla rispetto a quelli dei loro coetanei lontani. E’ stato un collegamento che resterà per sempre nel cuore di tutti i ragazzi che hanno partecipato, che potranno sicuramente costruire un mondo e un futuro migliore.
 
 
 
 
 

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