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Istituto Comprensivo Statale 7 "L.Orsini" di Imola (BO)
ISTITUTO COMPRENSIVO 7
"L.ORSINI" - IMOLA
Via Vivaldi, 76 - Tel 0542 685100
E-mail: boic85600p@istruzione.it
Istituto Comprensivo Statale 7 "L.Orsini" di Imola (BO)
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"L.ORSINI" - IMOLA
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I.C. 7 "L.ORSINI" di IMOLA
Via Vivaldi, 76 - 40026 - Imola (BO)

Oggetto: Divieto di uso del telefono cellulare e di altri dispositivi elettronici in ambito scolastico
Protocollo/Numero: 214
Pubblicata il: 16/10/2014
Destinatari: Docenti, ATA, Genitori, Studenti
Plessi: Scuola Secondaria I Grado "L. Orsini", Scuola Primaria "B.Bizzi", Scuola Primaria Ponticelli, Scuola dell'Infanzia di Ponticelli

 Gentili Famiglie,

nell’ultimo Consiglio d’Istituto si è trattato l’argomento in oggetto per valutare le regole più opportune per evitare il ripetersi di alcuni episodi di uso non corretto del telefono o di dispositivi elettronici in ambito scolastico.

Chiedo pertanto ai Genitori e ai Docenti di leggere e commentare insieme ai ragazzi questa comunicazione e i documenti normativi citati nella presente.

 Come sapete, in Italia, come in quasi tutti i Paesi europei, a scuola è vietato utilizzare o comunque tenere accesi il telefono cellulare o qualsiasi altro dispositivo elettronico e multimediale (Ipod, lettori musicali, fotocamere, videocamere,…) durante le attività scolastiche. Tale divieto vale in aula come negli spazi didattici o negli ambienti comuni degli edifici scolastici dell’Istituto.

Lo ha disposto il Ministro dell’Istruzione con una direttiva (Direttiva 15 marzo 2007), riprendendo i contenuti di una precedente Circolare Ministeriale, la C.M. 362 del 25/8/98. 

La Direttiva fa riferimento, fra l’altro, ai doveri indicati nello Statuto delle studentesse e degli studenti, di cui al D.P.R. 24 giugno 1998, n. 249. Riporto di seguito un passaggio:

“………..In tali circostanze, l’uso del cellulare e di altri dispositivi elettronici rappresenta un elemento di distrazione sia per chi lo usa che per i compagni, oltre che una grave mancanza di rispetto per il docente configurando, pertanto, un’infrazione disciplinare sanzionabile attraverso provvedimenti orientati non solo a prevenire e scoraggiare tali comportamenti ma anche, secondo una logica  educativa propria dell’istituzione scolastica, a stimolare nello studente la consapevolezza del disvalore dei medesimi.

Dall’elenco dei doveri generali enunciati dall’articolo 3 del D.P.R. n. 249/1998 si evince la sussistenza di un dovere specifico, per ciascuno studente, di non utilizzare il telefono cellulare, o altri dispositivi elettronici, durante lo svolgimento delle attività didattiche, considerato che il discente ha il dovere:

- di assolvere assiduamente agli impegni di studio anche durante gli orari di

lezione (comma 1);

- di tenere comportamenti rispettosi degli altri (comma 2), nonché corretti e coerenti

con i principi di cui all’art. 1 (comma 3);

- di osservare le disposizioni organizzative dettate dai regolamenti di istituto

(comma 4).

La violazione di tale dovere comporta, quindi, l’irrogazione delle sanzioni disciplinari appositamente individuate da ciascuna istituzione scolastica, nell’ambito della sua autonomia, in sede di regolamentazione di istituto e impegnando tutte le istituzioni scolastiche a regolamentare l’uso a scuola, con esplicito divieto durante le lezioni………”

 La scuola deve, in ogni caso, garantire, come è sempre avvenuto, la possibilità di una comunicazione reciproca tra le famiglie ed i propri figli, per gravi ed urgenti motivi, mediante gli uffici di presidenza e di segreteria amministrativa.

La Direttiva Ministeriale prevede comunque che nel caso in cui, durante lo svolgimento delle lezioni, vi siano eventuali esigenze di comunicazione tra gli studenti e le famiglie, dettate da ragioni di particolare urgenza o gravità che impediscono l’uso del telefono della scuola, può esservi l’autorizzazione del docente.

 

Nella già citata circolare del Ministero dell’Istruzione (C.M. 362 del 25/8/98) si legge inoltre che:

“ Va ovviamente riconosciuta l’utilità del telefono cellulare quando ci si trovi all’esterno dell’edificio scolastico (visite guidate, viaggi di istruzione) e, tuttavia, anche in questo caso, durante l’attività didattica, l’uso del telefonino deve essere limitato a casi di effettiva necessità dovuti al servizio.”

 Nel Regolamento dell’Istituto Comprensivo n.7 si fa riferimento all’uso dei telefoni cellulari all’art.67 “Doveri degli alunni” e all’art.73 “Infrazioni e sanzioni disciplinari”, ai quali si rimanda.

Il Regolamento degli Studenti e delle Studentesse e il Regolamento dell’IC7 prevedono che, nei casi di particolare gravità, in cui vi siano fatti di rilevanza penale o situazioni di pericolo per l’incolumità delle persone, anche riconducibili ad episodi di violenza fisica o psichica o a gravi fenomeni di “bullismo”, sarà possibile applicare sanzioni più rigorose che potranno condurre anche alla non ammissione allo scrutinio finale o all’esame di Stato conclusivo del corso di studi.

 Nella riunione del Consiglio d’Istituto del 6 ottobre 2014 sono state confermate le seguenti disposizioni:

 

1)      solamente in caso di necessità, per motivi di organizzazione familiare, il telefono cellulare può essere portato a scuola e tenuto spento in cartella o dove lo si ritiene più sicuro;

2)      l’utilizzo scorretto del cellulare durante le attività scolastiche, comprese le ricreazioni, comporta il ritiro e la riconsegna dell’oggetto alla famiglia secondo le disposizioni di cui all’art.73 del Regolamento d’Istituto;

3)      in caso tale comportamento si ripeta, la scrivente convocherà la famiglia per adottare le misure educative e le sanzioni più opportune, fra le quali il divieto di portare il cellulare a scuola, a prescindere dalla necessità;

4)      nei casi di foto e immagini inappropriate, episodi di diffamazione mediante cellulare in ambito scolastico o di altri usi gravemente scorretti, oltre alla proibizione assoluta del cellulare, a prescindere dal bisogno, saranno adottati provvedimenti adeguati già previsti dal Regolamento degli Studenti e delle Studentesse e dal Regolamento d’Istituto, dalla sospensione fino alla non ammissione allo scrutinio finale o all’esame di Stato conclusivo del corso di studi.

      Si ricorda inoltre che tali comportamenti possono essere oggetto di denuncia da parte   delle persone ritratte o offese in altro modo (per gli alunni minorenni sono responsabili i genitori o tutori).

 Grazie per l’attenzione.

 


Documenti allegati:

Anno scolastico: 2014/2015
Responsabile e titolare del procedimento: Dirigente Scolastico
Incaricato/a del procedimento: Medici Lorenzo

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