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Istituto Comprensivo Statale 7 "L.Orsini" di Imola (BO)
ISTITUTO COMPRENSIVO 7
"L.ORSINI" - IMOLA
Via Vivaldi, 76 - Tel 0542 685100
E-mail: boic85600p@istruzione.it
Istituto Comprensivo Statale 7 "L.Orsini" di Imola (BO)
Istituto Comprensivo Statale 7 "L.Orsini" di Imola (BO)
ISTITUTO COMPRENSIVO 7
"L.ORSINI" - IMOLA
La Scuola

La scuola dell'infanzia, affiancando l'opera educativa dei genitori e tenendo conto del vissuto di ciascun bambino, ne promuove la crescita e l'apprendimento. Il bambino si trova a vivere in una struttura intenzionalmente predisposta a soddisfare i bisogni educativi e formativi che riguardano tutte le dimensioni della persona (cognitiva, affettiva, relazionale, sociale, motoria, comportamentale, comunicativa ed espressiva).

Entrare nella scuola dell'infanzia di Ponticelli è come entrare in un luogo familiare, con spazi articolati, irregolari, con cantucci tranquilli dove pensare, immaginare con i propri tempi e ritmi interiori.

L'indirizzo di questa scuola prevede un'organizzazione di attività, esercizi, apprendimenti e saperi controllata sia nel corso del processo autoeducativo del bambino, sia mediante i risultati culturali e formativi da esso ottenuti.

Gli obiettivi sono modificazioni di conoscenze e comportamenti iscritti nel processo stesso del bambino. La particolarità del curricolo è quella di illustrare la vita educativa e culturale della scuola dall'interno stesso del lavoro e delle attività dei bambini.

Il presupposto indispensabile è quello della massima fiducia nell'interesse spontaneo del bambino, nel suo impulso naturale ad agire e conoscere; risultano fondamentali l'ambiente e il ruolo dell'insegnante:

·         Un ambiente a misura di bambino con arredi e oggetti proporzionati, la cura e l'organizzazione dello stesso permettono al bambino di sviluppare una positiva crescita psico-affettiva;

·          Il ruolo dell'insegnante si esplica nella capacità di proporre, predisporre, stimolare ed orientare, non essere un elemento di “disturbo” ma un aiuto allo sviluppo naturale del bambino.

Il Piano dell'Offerta Formativa, in armonia coi principi della costituzione, riprende scelte educative e culturali ed impegni didattici precisi:

·         saper costruire un ambiente che soddisfi i bisogni che via via si manifestano e maturano nel bambino;

·         consentire il libero svolgimento del lavoro, pratico e psichico, cui ciascun bambino va dedicandosi, evitando interventi inopportuni e di disturbo da parte dell'adulto.

L'obiettivo cui puntare è lo studio delle condizioni necessarie per lo sviluppo delle attività spontanee dell'individuo, è l'arte di suscitare gioia ed entusiasmo per il “lavoro”.

Il compito dell'insegnante è di liberare il bambino da ciò che ostacola il disegno naturale del suo sviluppo, che è frutto di una spinta interiore, segue tappe sue proprie e si attua spontaneamente là dove le condizioni siano favorevoli.

“AIUTAMI A FARE DA SOLO”  è un appello realmente rivolto da un bambino alla propria maestra, un motto cui ispirare quotidianamente il nostro lavoro.

 

LA STRUTTURA

La scuola dell’infanzia sorge in località Ponticelli su un dolce declivio ai piedi del versante nord-ovest della valle del fiume Santerno; ospita dalle 7,30 alle 16,30 complessivamente 78 bambini dai tre ai cinque anni divisi in tre sezioni: i pesciolini blu, le coccinelle rosse e i draghetti gialli.
L'accesso all'edificio avviene da sud; tramite una pedana in arenaria si accede all’atrio che introduce agli spazi comuni organizzati sul lato nord del fabbricato. Lo sviluppo della pianta è lineare e si articola degradando verso valle secondo il naturale andamento del terreno. Le aule sono orientate a sud e si proiettano sulla area verde esterna mediante ampie vetrate che aprono alla visione il panorama delle colline circostanti.
Le aperture, alcune a dimensione di bambino altre come fessure nella roccia, il verde che penetra come tentacoli all'interno dell'edificio, e la frammentazione delle visuali, sono alcuni punti ai quali la costruzione della spazialità interna si è rivolta al fine di creare uno spazio multiforme a misura di bambino; uno spazio dotato di esche cognitive che favoriscono l'esperienza cinetica e percettiva.
L'edificio è stato progettato come un sistema edificio-impianto ad elevato rendimento energetico. Pareti ben coibentate e buone prestazioni termiche dei vetri consentono di ridurre le perdite (consumo 37 kWh/mq a); l'involucro è in legno, (struttura platform-frame) abbinato a setti interni in calcestruzzo utilizzati altresì come sistema di accumulo termico estate-inverno.
L'edificio è dotato di un sistema di gestione automatizzato che in base alle condizioni climatiche esterne ed in ragione delle esigenze degli occupanti regola il recupero di calore della vetrata a doppia pelle, la qualità dell'aria interna, il raffrescamento notturno e l’illuminazione naturale diurna.
La qualità dell'aria interna è garantita da un sistema di ventilazione naturale che si attiva su richiesta di sonde; le vetrate a doppia pelle prelevano in intercapedine l'aria pulita dall'esterno, contemporaneamente l'aria ambiente esausta, attraverso dei camini solari di ventilazione posti in sommità di ogni sezione viene espulsa.
Le ampie vetrate orientate a sud sono protette dall’eccessivo irraggiamento solare estivo mediante un sistema di frangisole mobile. In posizione a visiera (orizzontale) il frangisole è in grado di schermare tutte le aperture.
Per la costruzione sono stati impiegati materiali bio-ecologici e si è fatto ricorso all’uso del sistema di costruzione “a secco”: questo consente un'importante riduzione dei carichi ambientali sia in fase di realizzazione che di successiva dismissione del fabbricato.

All'esterno è presente un giardino che circonda la scuola.

Il plesso si sviluppa totalmente al piano terra, all' interno, attraversato l'atrio, si raggiungono gli spazi della cucina, dei due refettori e una sala polivalente usata per attività di psicomotricità.

Nell' area posteriore alla scuola è presente un secondo spazio verde usato per la festa di fine anno, grazie anche all'andamento naturale del terreno che richiama la struttura di un anfiteatro semi-circolare.

 

Ognuna delle tre sezioni è dotata di:

·     angolo lettura

·     angoli per la discussione e lo scambio di idee

·     angoli per il gioco simbolico

·     bagno con sanitari a misura di bambino

·     spazi personali per i colori e gli indumenti di ricambio dei bambini

·     spazio posteriore polifunzionale

·     all'esterno di ogni sezione sono presenti armadietti per gli effetti personali di ogni bambino.


L'AMBIENTE

Non vi è ambiente sociale nel quale non vi siano individui che abbiano esigenze e livelli diversi: per questo stesso fatto la scuola è organizzata in sezioni eterogenee per età, nelle quali i bambini svolgono attività individuali e a piccolo gruppo.

Si parla di un ambiente a misura di bambino, negli arredi, negli indumenti da gestire autonomamente, nelle attività di vita pratica concrete.

Queste hanno una funzione importante ed espressiva, poiché, oltre a consentire all'individuo di svolgere attività per lui significative in quanto produttive e risolutive di problemi concreti, favoriscono il perfezionamento psico-fisico e la coordinazione dei movimenti.

Un ambiente nel quale i bambini possono muoversi liberamente, anche senza il diretto intervento dell'adulto, alle cui cure è affidata la sezione come luogo aperto alle scelte e all'esplorazione dei piccoli.

Bisogna qui ricordare una frase della Montessori : “chi è servito invece di essere aiutato, in un certo modo è leso nella sua indipendenza: quindi non essere serviti ma aiutarsi l'un l'altro perchè siamo esseri sociali” ; a tali concetti di tolleranza e collaborazione reciproca si ispira la vita del gruppo sezione e dell'intera scuola.

L'ambiente si caratterizza perchè in essa sono garantite democrazia (ogni oggetto è unico e devo saper attendere se questo è già utilizzato da un altro bambino) e libertà (posso utilizzare quello che scelgo, per quanto tempo lo desidero), non blocca la sua spontaneità, non spegne l'interesse, non frustra, ma sostiene l'intelligenza e la curiosità.

All'interno di questo ambiente, che promuove la conoscenza, il bambino rafforza la sua personalità, imparando a valorizzare se stesso e gli altri e a godere in pace di quei beni che è riuscito a produrre.

L'ambiente quindi è:

·         proporzionato alle capacità motorie, operative e mentali dei bambini;

·         ordinato e organizzato;

·         il più possibile calmo e armonioso;

·         curato e ben articolato.

Le sezioni non rappresentano confini limitati ma, grazie soprattutto a laboratori trasversali con maestre non di riferimento, diventano luoghi di storie e d'esperienze in quanto il bambino circolandovi liberamente scopre nuove possibilità di conoscenza.

 

LA VITA PRATICA

 La nostra scuola si caratterizza anche per l'importanza che viene data alla cosiddetta vita pratica: questa comprende attività volte alla soluzione di problemi concreti legati alla vita quotidiana e di gruppo, quali ad esempio lo sparecchiare la tavola, tagliare e cucinare il cibo, l'essere in grado di vestirsi, svestirsi, riporre le proprie cose...

Le esperienze di vita pratica sono vere attività: tutti gli strumenti utilizzati sono veri, non sono giocattoli, ma oggetti uguali a quelli usati dagli adulti o in misura ridotta in modo che possano essere facilmente maneggiati dai bambini, in questo modo il bambino soddisfa il suo bisogno interiore di agire come vede fare dall'adulto e, proprio grazie a questo agire, acquista fiducia in se stesso e si abitua inoltre a collaborare attivamente alla cura dell'ambiente ed alla vita del gruppo attraverso gli incarichi.

 

LA FUNZIONE DEL MATERIALE

“...gli oggetti non sono un aiuto alla maestra, ma sono un aiuto al bambino il quale li sceglie e li usa secondo le proprie tendenze e bisogni, secondo l'impulso dell'interesse. Così gli oggetti diventano mezzi di sviluppo.”

L'insegnante diventa la figura di contatto e di mediazione tra il materiale e il bambino.

I materiali di sviluppo sono ordinati sul principio di qualità (forma, colore, suono, dimensione, peso..) e sono resi funzionali in rapporto alla logica della loro costruzione scientifica e uso. Questa logica fa sì che il bambino soddisfi il suo bisogno di “ordine e lavoro” e nello stesso tempo possa operare in autonomia, perchè il rigore costruttivo del materiale, contiene in sé il controllo dell'errore.

L'autonomia del bambino si persegue anche attraverso il ricorso al materiale non strutturato volto alla cura della persona e dell'ambiente messo a disposizione dei bambini all'interno della sezione. Tale materiale è normalmente finalizzato alla soluzione dei problemi concreti quali: sparecchiare la tavola, lavare alcuni oggetti, tagliare la frutta...



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